stiip · il nuovo logo

Abbiamo cambiato logo.

Forse non ci hai nemmeno fatto caso. Ed era proprio questo il punto.

01 · A colpo d’occhio

Sembra lo stesso, vero?

Tocca il logo per passare dall’uno all’altro.
02 · Uno accanto all’altro

Poi li metti vicini. E sono due mondi.

Prima
Adesso

Stesso nome. Stesso giallo. Un’altra voce.

03 · Cosa è cambiato

Partiamo da qui.

Il logo che ci ha accompagnato fin qui. Scorri, e guardalo cambiare.

Via le parentesi.

Parentesi quadre, simboli, segnali d’allarme: il linguaggio di una macchina. Li abbiamo tolti, per lasciare spazio a quello delle persone.

Le lettere si avvicinano.

Più strette, più grandi, più unite. Come chi si fa vicino quando c’è qualcosa da risolvere.

La t trova il suo posto.

La sua barra ora è allineata all’altezza delle altre lettere. Un dettaglio che nessuno vede, ma che tutti sentono.

I puntini si posano.

Sulle i restano due puntini morbidi. Niente più simboli: solo una forma tonda e tranquilla, della stessa pasta del biscotto.

Il biscotto resta.

Giallo, morbido, un po’ imperfetto. È rimasto esattamente dov’era: è lui che tiene tutto insieme.

04 · Un nome che è un suono

Prima di essere un nome, stiip è un suono.

Un’onomatopea. E un suono cambia completamente a seconda di come lo pronunci.

// stizzito [stiip!]

Il suono di un problema che non si risolve. Secco, metallico, impaziente. Se avessimo scelto questo, il logo sarebbe diventato più tecnico, più freddo, più spigoloso.

sereno stiip

Lo stesso suono, ammorbidito da una certezza: i problemi esisteranno sempre, ma noi una soluzione la troviamo sempre.

Abbiamo scelto la serenità.

05 · La morbidezza

Morbido come il nostro biscotto.

Quel puntino giallo è il biscotto di stiip. L’obiettivo era che tutto il logo ne avesse la stessa consistenza: curve piene, nessuna tensione, niente spigoli inutili. Qualcosa di buono, che mette serenità.

Prova a schiacciarlo.

06 · Il percorso

Anche noi abbiamo avuto i nostri problemi.

Nessun logo nasce giusto al primo colpo. Il nostro, per esempio, ne ha passate un po’.

Prova n. 1

Quella in cui eravamo tra alti e bassi.

Senza puntini, le i tagliate in diagonale: una su, una giù. Come certe settimane.

Prova n. 2

Quella in cui siamo caduti.

Una i è finita a terra e il suo puntino è rotolato via. Succede anche ai migliori.

Quella giusta

Quella in cui abbiamo trovato la soluzione.

Come sempre: un problema alla volta, finché tutto torna al suo posto.

I problemi esisteranno sempre. Noi troveremo sempre una soluzione.

È questa la serenità che vogliamo trasmettere. Da oggi, ha anche una forma.